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Copertina di CONSERVARE IL CIBO IN SICUREZZA

CONSERVARE IL CIBO IN SICUREZZA

Manuale completo di conservazione domestica degli alimenti

Stefano Aldo Alfonsetti

Autore
Stefano Aldo Alfonsetti
Editore
Costantia edizioni
Pagine
151
Lingua
Italiano

Il libro

Nelle cantine delle nostre nonne c’erano file ordinate di vasetti: pomodoro in bottiglia, peperoni sott’aceto,
confetture di albicocche, funghi sott’olio, olive in salamoia, castagne secche, mele avvolte nella carta, salami
appesi alle travi. Era un sapere tramandato a voce e a gesti, nato dalla necessità di far durare il raccolto
dall’estate all’inverno. Quel sapere funzionava abbastanza bene, ma non sempre. Chi ha qualche anno ricorda
il vasetto “che si era gonfiato”, la marmellata con la muffa che si toglieva col cucchiaio, il racconto del
parente finito in ospedale dopo un piatto di funghi o di melanzane sott’olio.
Oggi viviamo una situazione curiosa. Da un lato cresce il desiderio di tornare all’autoproduzione: coltivare
un orto, comprare la frutta dal contadino nel momento di massima abbondanza, sapere esattamente che cosa
finisce nel piatto, evitare additivi superflui. Dall’altro lato si è perso molto del sapere pratico che rendeva le
conserve abbastanza sicure, e lo si è sostituito con ricette trovate in rete, spesso copiate senza capirne il
perché. Il risultato è che l’Italia è il paese europeo con il maggior numero di casi di botulismo alimentare, e la
grande maggioranza di questi casi è legata a conserve preparate in casa.
Questo manuale nasce per colmare quel vuoto. Non vuole spaventare né scoraggiare: conservare il cibo in
casa è un’attività bellissima, economica, istruttiva e, se fatta con criterio, ragionevolmente sicura. Vuole però
sostituire l’abitudine con la comprensione. Chi sa perché un peperone sott’olio è più pericoloso di un
peperone sott’aceto, chi sa perché una confettura con poco zucchero ammuffisce e una passata di pomodoro
poco acida può nascondere un pericolo invisibile, chi sa perché il pesce marinato va prima congelato, non ha
più bisogno di affidarsi alla fortuna.

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