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Copertina di Il senso che dai alla vita

Il senso che dai alla vita

Conversazioni con un vecchio amico sul significato dell’esistenza

Stefano Aldo Alfonsetti

Autore
Stefano Aldo Alfonsetti
Editore
Costantia edizioni
Pagine
67
Lingua
Italiano

Il libro

Siediti. Prendi la sedia che preferisci, quella vicino alla finestra se vuoi, e lascia che la giornata scivoli
via per un po’. Non abbiamo fretta, io e te. Ci conosciamo da abbastanza tempo per sapere che le cose
importanti non si dicono di corsa, sulla soglia di casa, con il cappotto ancora addosso. Si dicono così:
seduti, con calma, magari con qualcosa di caldo tra le mani.
Voglio parlarti di una domanda. È la più vecchia del mondo, forse, e anche la più testarda: torna
sempre, non importa quante volte proviamo a mandarla via. Te la sarai fatta anche tu, ne sono sicuro.
Magari una notte in cui non riuscivi a dormire, o il giorno in cui è morto qualcuno a cui volevi bene, o
in una domenica pomeriggio qualunque, mentre guardavi fuori e tutto ti sembrava stranamente
lontano. La domanda è questa: che senso ha la vita?
Non ti prometto di risponderti in una riga. Chi te lo promette, diffidane. Ti prometto invece una
cosa più onesta: di fare con te un viaggio. Andremo a trovare gli uomini e le donne che, prima di noi, si
sono seduti esattamente dove siamo seduti adesso e si sono posti la stessa domanda. Alcuni vivevano
duemilacinquecento anni fa ad Atene, altri sulle rive del Gange, altri ancora in una cella di prigione o
in un campo di concentramento. Hanno dato risposte diverse, a volte opposte. Li ascolteremo tutti, con
rispetto, come si ascoltano dei vecchi saggi seduti attorno al fuoco.
E alla fine, te lo dico già adesso perché tra amici non si fanno sorprese inutili, arriveremo a una
conclusione semplice e insieme enorme: la vita ha il significato che ognuno di noi le attribuisce. Ma
attenzione. Non lo dico come lo direbbe uno che alza le spalle e pensa che allora tutto valga uguale. Lo
dico come lo direbbe un artigiano davanti a un blocco di legno: il senso non è già lì, finito e
confezionato, ma nemmeno manca. Aspetta le tue mani. E le mani, lo sai, possono costruire una sedia
su cui far riposare un vecchio, oppure un bastone per colpire. Il legno è lo stesso. La scelta è tua.
Ecco perché questo libro non parla solo di filosofia. Parla di te. Parla delle scelte che fai ogni
mattina, del bene che puoi fare o non fare, del tipo di persona che stai diventando, un giorno alla volta.
Se alla fine di queste pagine sarai un po’ più gentile con chi ti sta accanto, un po’ più coraggioso nelle
tue decisioni, un po’ più in pace con il tempo che passa, allora avrò fatto bene a scriverle. E tu avrai
fatto bene a leggerle.
Ti chiedo solo una cosa, prima di cominciare: non avere fretta di essere d’accordo con me. Discuti.
Chiudi il libro quando ti va, pensaci su, riaprilo. Alla fine di ogni capitolo troverai una piccola pagina
che ho intitolato «Stasera, prima di dormire»: è una domanda per te, solo per te. Non ci sono risposte
giuste. Ci sono solo risposte sincere.
Bene. Il fuoco è acceso. Cominciamo.

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